Elemento video in Firefox 3.1
alessio | 12 September 2008Pochi giorni fa è stata rilasciata la seconda versione alfa di Firefox 3.1. Questa introduce, oltre ad altre novità che varrà la pena di analizzare in futuro, il supporto preliminare all’elemento <video> previsto dalla bozza di standard di HTML 5.
L’elemento <video> ha lo scopo di semplificare decisamente l’inclusione di filmati all’interno delle proprie pagine web, rendendone l’inserimento facile come l’utilizzo di immagini attraverso il tag <img>.
In dettaglio, l’inserimento del video avviene utilizzando codice HTML di questo tipo:
<video controls="controls" src="URL filmato"></video>
L’elemento potrà inoltre contenenere altro codice HTML, come testo o immagini, che saranno visualizzati dai browser non compatibili, al posto del filmato.
In Firefox 3.1 l’unico formato supportato sarà Ogg Theora con audio Ogg Vorbis e per la decodifica non verrà utilizzato alcun tipo di plugin. All’interno dei sorgenti sono state infatti direttamente incluse le librerie sviluppate dalla fondazione Xiph.Org.
Presso il blog degli sviluppatori del browser Opera, è possibile trovare alcune pagine di esempio che utilizzano questo nuovo elemento HTML. Visitandole con la nuova versione alfa di Firefox, si potrà verificare direttamente quali risultati si possano ottenere:
Rimane soltanto da fare un’ultima considerazione: la creazione di nuovi elementi come <audio> e <video> delinea una filosofia alla base dello sviluppo del nuovo standard HTML 5 che non ritengo completamente condivisibile. Per la visualizzazione di filmati o audio, escludendo il diffusissimo ricorso ad appositi player in Flash, era già disponibile l’elemento <object>, che ha il vantaggio di essere generico e quindi adatto a qualsiasi utilizzo non inizialmente previsto. Il rischio che si corre è infatti quello di abbandonare la strada intrapresa dal W3C che aveva portato alla differenziazione tra documenti HTML Transitional e documenti HTML Strict.
I nuovi elementi presentano comunque dei vantaggi, come ad esempio la disponibilità di un’API JavaScript studiata appositamente per la gestione di oggetti multimediali. Inoltre si potrebbe addirittura ottenere come effetto collaterale la diffusione e l’eventuale successo di un formato video standard e libero da royalty, se solo il working group di HTML 5 riuscisse a raggiungere un consenso al riguardo…





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Capisco che l’HTML 5 si stia allontanando in questo modo dall’universalità ricercata precedentemente, però mi piace questo approccio più pragmatico. Per quanto riguarda il Theora e il Vorbis (OGG), purtroppo chi tira ancora indietro sono Apple e Nokia, e purtroppo hanno ragione: il formato non è completamente libero dalle minacce dei patent troll, che non aspettano altro che dei big si mettano in gioco per poterli spennare. Ma quando arrivano i patent knights?
per fortuna i patent knights (in Europa) ci sono
Sono sostanzialmente d’accordo con l’utente Pongi. Sebbene sia vero ció che afferma il tenutario del blog, una parte di me non puó che gioire davanti alla prima manifestazione di supporto concreto verso il formato Ogg, che credo avesse bisogno di una buona spinta…ed ora speriamo in bene.
Per quello che riguarda la perdita di generalitá: é vero ma giá solo un tag audio e un tag video coprono due dei nostri cinque sensi… e per gli oggetti “un po’ tutto” ci rimane sempre object. E poi diciamocelo: paura di una “tag pollution”? Alzi la mano chi ha usato piu’ di 0 (zero) volte il tag “dfn”… “kbd” anyone?
Non concordo con l’utente Pongi e tantomento con l’utente Matteo.
I tag video e audio, se utilizzati (e qui si apre una discussione a parte su quando IE li implementera’), non saranno di sicuro customizzabili come vorrebbe il developer, dipendendo cosi’ prepotentemente sull’implementazione del browser.
Attualmente i player flash permettono di gestire lo streaming e di conseguenza eventuale bandwidth throttling. Per non parlare delle personalizzazioni dell’interfaccia e varie feature come l’overlay di youtube ultimamente.
Io lo vedo, come dice l’autore del blog, un “accontentare” la richiesta di questo o quel brand. Come il tag applet.. ma potremmo citarne taaanti altri.